Valle Aurina, Valle del Respiro

Valle Aurina, Valle del Respiro

Su iniziativa di CNEL e ISTAT è stato avviato un progetto nazionale, chiamato BES, acronimo di Benessere Equo Sostenibile.

Il comitato di indirizzo di questo progetto ha individuato 12 differenti aree legate al concetto di benessere individuale e sociale.

Le 12 dimensioni del benessere sono le seguenti:

  1. Ambiente
  2. Salute
  3. Benessere economico
  4. Istruzione e formazione
  5. Lavoro e conciliazione tempi di vita
  6. Relazioni sociali
  7. Sicurezza
  8. Benessere soggettivo
  9. Paesaggio e patrimonio culturale
  10. Ricerca e innovazione
  11. Qualità dei servizi
  12. Politica e istituzioni

Come si lega questa premessa  all’attività ricettiva della Valle Aurina?

La Valle Aurina vanta alcuni punti di forza degni di nota nel quadro delle 12 dimensioni del benessere.

In primo luogo si è consolidato nel tempo un innovativo modello di prevenzione della salute che poggia su una parola chiave: respirazione.

Elemento portante e fondante di questo modello è sicuramente la presenza dell’unico centro pubblico nazionale dedicato alla speleoterapia.

La speleoterapia (o più precisamente la speleoprofilassi respiratoria, Di Spazio 2013) esalta le eccezionali condizioni microclimatiche di grotte naturali o cavità artificiali per il trattamento dei disturbi a carico dell’apparato bronco-pneumonico.

Dal 2003 è operativo in questo ambito il Centro Climatico di Predoi, struttura ricavata dalla storica miniera di rame e intelligentemente riconvertita per un nuovo utilizzo. Tutti gli ambienti ipogei (cavità naturali o artificiali) sono contraddistinti da una particolare impronta geologica; il microclima presente all’interno delle cavità viene influenzato da questi parametri fisico-chimici (il termine scientifico è geo-aerosol).

A differenza di altri centri simili sparsi nell’Europa dell’Est, ricavati da ex miniere di salgemma, il Centro Climatico di Predoi vanta il primato di questa unicità: il rame viene da lungo tempo utilizzato in medicina complementare come miorilassante (favorisce il rilascio della muscolatura liscia e striata) e come immunomodulante (incrementa le difese immunitarie).

I benefici della speleoterapia (ST) non si limitano soltanto alla cura non farmacologica della affezioni respiratorie (pollinosi allergica, asma, enfisema polmonare, broncopneumopatie croniche ostruttive), ma è indicata in una precisa ottica di anti-aging anche nei soggetti sani a partire dalla quarta decade di vita in avanti.

I processi fisiologici di senescenza coinvolgono tutti gli apparati, vie respiratorie comprese. Con l’avanzare degli anni le strutture anatomiche perdono progressivamente vitalità e capacità; l’esposizione cronica agli inquinanti ambientali accelera il processo di invecchiamento dei nostri polmoni, incessantemente sollecitati da questi agenti nocivi.

A chi è rivolta quindi la speleoterapia?

Vediamo nel seguente elenco le principali indicazioni:

Tabella I (Soggetti pediatrici a partire dai 2 anni di età)

Stimolazione naturale delle difese immunitarie (geo-aerosol)
Prevenzione delle infezioni respiratorie recidivanti (IRR)
Disturbi a carico delle alte vie respiratorie (rinofaringiti, sinusiti, etc.)
Dermorespiratory syndrome
Bambini provenienti da aree ad alto tasso di inquinamento ambientale
Bambini con familiarità positiva per severa predisposizione allergica

Tabella II (Adulti sani)

Stimolazione naturale delle difese immunitarie (geo-aerosol)
Anti-aging della funzionalità respiratoria (a partire dai 40 anni)
Sportivi sottoposti a intenso training
Sportivi dopo stagione agonistica
“Skaters”-hockey, figure-skating (esposizione ai derivati di ammoniaca negli stadi artificiali dedicati allo skate)

Tabella III (Adulti con patologie)

Stimolazione naturale delle difese immunitarie negli anziani
Disturbi a carico delle alte vie respiratorie (rinofaringiti, sinusiti, etc.)
Disturbi a carico delle basse vie respiratorie (tracheiti, tracheo-bronchiti)
Pollinosi allergiche e asma bronchiale
Enfisema polmonare
BPCO (bronco-pneumopatie croniche ostruttive)
Ipersensibilità ambientale (MCS)
Disintossicazione del fumatore
Tosse recidivante dopo infezioni respiratorie e asma
Malattie professionali (minatori, lavorazione del vetro, etc.)
Disturbi psicosomatici (burnout syndrome)
Convalescenza dopo patologie di severa entità

Come per ogni intervento con finalità profilattica o curativa, anche per la speleoterapia valgono alcune raccomandazioni cliniche.

Nella seguente tabella vengono illustrate le controindicazioni assolute e relative alla ST (Speloterapia):

 

Tabella IV (Controindicazioni al trattamento speleoterapico)

Soggetti sofferenti di claustrofobia
Infezioni in stadio acuto
Febbre (iperpiressia da infezioni o malattie oncologiche)
Malattie oncologiche attive (non in remissione clinica)
Epilessia (decompensata)
Enuresi, encopresi
Dermatosi infettive in stadio acuto
Severa insufficienza cardiaca
Severa insufficienza renale
Severa insufficienza respiratoria

La durata ottimale del trattamento di speleoterapia in cavità fredda (temperatura costante di circa 9°C) è di 1 somministrazione al giorno (permanenza in galleria climatica di 120 minuti complessivi) per un periodo di 15 giorni; sotto il profilo preventivo viene consigliato almeno un ciclo di ST all’anno.

Come funziona il trattamento speleoterapico?

Dopo l’ingresso in galleria climatica vengono eseguiti semplici esercizi fisici dedicati alla funzionalità respiratoria (circa 20 minuti).

Gli Utenti trascorrono poi il tempo residuo su comode poltrone riposando, leggendo o ascoltando musica; per i bambini sono previsti angoli di svago dedicati al disegno e alla lettura di fiabe.

Il Centro Climatico di Predoi, punta di diamante della Valle Aurina, deve poter interagire con efficacia e fluidità con le strutture ricettive locali; il positivo dialogo può incrementare virtuosamente il valore delle iniziative e dei servizi offerti per il benessere del singolo e delle famiglie che ogni anno raggiungono queste splendide montagne.

L’impegno degli albergatori ha generato un nuovo e sofisticato modello ricettivo, orientato agli utenti con ipersensibilità respiratoria agli stressori ambientali (acari della polvere, muffe, pollini, agenti aromatici, etc.).

In coerente linea con questa attenzione al benessere, le strutture alberghiere si sono consorziate in un circuito, chiamato Respiration, che esprime l’elevato standard qualitativo (confort ambientale, cucina dedicata, etc.) raggiunto in questi anni.

Nel quadro delle 12 dimensioni del benessere, il Centro Climatico di Predoi e le strutture alberghiere locali condividono gran parte degli indici stabiliti dal progetto BES (indicati in grassetto sull’elenco).

Sulla base di queste favorevoli e positive premesse, si auspica una programmazione congiunta fra dette strutture (Centro Climatico e rete alberghiera) per diffondere con sempre maggiore successo il brand del respiro:

Valle Aurina, Valle del Respiro.

Vincenzo Di Spazio

medico e referente scientifico

Centro Climatico di Predoi

© 2013 Vincenzo Di Spazio – Centro Climatico di Predoi (Bz)

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